SETI TOSCANA

 

SETI  vuol dire SEARC EXTRA TERRESTRIAL INTLLIGENCE ricerca di intelligenza extraterrestre,  si tratta di un progetto che ascolta il cosmo in attesa di un segnale radio proveniente da eventuali intelligenze extraterrestri.

Il SETI Institute  fu proposto da Frank Drake  negli anni 60 e ufficialmente costituito nel 1974. La sede è in California.

Il progetto presenta notevoli difficoltà in quanto nello spettro delle frequenze radio dobbiamo discriminare eventuali segnali radio  che sono stati lanciati volontariamente e che possano contenere un eventuale messaggio da interpretare.

Il problema è che il cosmo è pieno di segnali radio d’origine naturale, una ulteriore difficoltà è rappresentata dalla vastità dello stesso. Soltanto la nostra galassia, la Via Lattea ha un diametro stimato in 100000 anni luce, considerando che la luce percorre 300000 Km al secondo; comprendiamo che stiamo parlando di distanze inimmaginabili per la mente umana.  La galassia ha una massa stimata tra i 100 e 200 miliardi di masse solari. Con questi presupposti considerando la massa media delle stelle che è di circa 0,5 masse solari in essa potrebbero esserci anche oltre 300 miliardi di stelle con relativi pianeti. Cercare un segnale radio proveniente dalla nostra galassia con questi numeri e poter ascoltare quindi la trasmissione radio effettuato d’intelligenze simili alla nostra è come vincere al superenalotto. Le possibilità statistiche sono veramente irrisorie. Dobbiamo inoltre considerare che nell’universo galassie simile alla nostra ve ne sono miliardi.  Bisogna anche porsi altri problemi, su quale frequenza cercare? Partiamo dal presupposto che le leggi della fisica siano le stesse in tutto l’universo, pertanto si può ragionevolmente supporre che un eventuale segnale radio sia stato trasmesso su una banda stretta questo perché sarebbe un inutile dispendio di energia per chi lo avesse trasmesso;  sul quale bande cercare questo segnale e al contempo essere all’ascolto nello spazio temporale in grado di captare questo segnale quando raggiunge il nostro pianeta anche se ripetuto più volte. Bisogna quindi capire che occorre razionalizzare al massimo la ricerca e avere una grossa dose di fortuna, ci sono poi tantissimi altri problemi; la direzionalità della  trasmissione, infatti se il segnale dal punto di origine è inviato in una direzione anziché da un’altra potrebbe non raggiungerci mai. Il segnale potrebbe venire bloccato da polveri di nubi in Interstellari o distorto per effetto di rifrazioni varie dando origine anche dei segnali che fantasma come spesso avviene per le trasmissioni televisive, ciononostante nel 1960 l’astronomo Frank Drake tentò un primo esperimento di radioascolto utilizzando non un radiotelescopio con una parabola di 25 metri di diametro nel West Virginia per gli scandagliare le stelle TAU CETI e EPSILON ERIDANI sulla frequenza di 1420 gigaherz. Nelle 1961 Drake  organizzo la prima conferenza SETI alla quale parteciparono scienziati di varie nazioni. I russi trovarono interessante progetto e nel 1964 iniziarono una propria ricerca. Nel 1966 il famoso astronomo americano Carl Segan insieme all’astrofisico russo Iosif Skolovoskij  pubblicano un libro intitolato vita intelligente nel universo. Isac Asimov, conosciuto come scrittore di fantascienza, ha scritto numerosi saggi; nel libro “Civiltà extraterrestri” spiega in maniera chiara e con una logica irreprensibile come sia possibile che nell’universo vi possano essere altre civiltà ma come sia difficile che queste possano entrare in contatto con la nostra proprio a causa delle enormi distanze. Asimov conclude: se la nostra civiltà fosse l’unica dell’universo, sarebbe un inutile spreco di spazio!  

Nel 1974 Drake inviò un messaggio nello spazio utilizzando il radiotelescopio Arecibo  situato in Portorico questo perché  si pensava che come noi sulla Terra tentavamo di ascoltare un messaggio proveniente dal cosmo da parte di una altra civiltà aliena anche eventuali extraterrestri potessero fare altrettanto. La trasmissione richiese alcune modifiche all’impianto elettrico dell’osservatorio; occorreva una potenza di 20 trilioni di Watt per erogare potenza all’antenna. Il messaggio fu inviato in direzione delle 300000 stelle della costellazione di Ercole  M23 nello spazio di circa tre minuti sulla frequenza di 2380 MHz, il messaggio fu ripetuto più volte, corrispondente ad una lunghezza  d’onda di 12,6 centimetri il messaggio conteneva 1679 bit. Vedremo successivamente come era composto messaggio. Il progetto SETI  prima di diventare tale  attraverso  gli anni ha cambiato svariate volte il nome  chiamandosi SERENDIP nel 1979, e MOP nel 1992.  Nel  1999 a maggio prese vita  il progetto SETI@HOME  varato dall’Università di Berkeley, questo progetto coinvolgere 5 milioni di computer in centinaia di nazioni con un contributo di oltre 14 miliardi di ore di tempo di elaborazione. Come si fa a gestire una così grande capacità di calcolo diffusa e chi può partecipare a questo progetto? La risposta è molto semplice chiunque di noi può partecipare  collaborando con l’università di Berkeley  scaricando dal sito Seti@home il software necessario  e registrandosi, il computer e in automatico provvederà nei periodi di inattività della macchina ad e lavorare, ricevere e di rinviare al server il proprio lavoro. Coloro che partecipano a questo progetto sono a tutti di effetti dei volontari in della ricerca.

Vediamo adesso come era composto il messaggio inviato il 16 novembre 1974 e indirizzato verso l’ammasso globulare ERCOLE M13 che dista dalla terra 25000 anni luce. Il messaggio è composto da 1679 cifre binarie, questo numero è stato appositamente scelto quanto prodotto di due numeri primi il 23 e il 73. Questo fa si che  chiunque lo diceva e decida di ordinarlo in un quadrilatero potrà farlo soltanto in 23 righe e 73 colonne oppure 73 righe per 23 colonne. L’informazione all’interno del messaggio ha però soltanto un senso se è disposto  su 73 righe e 23 colonne.

Il messaggio che ad oggi non ha raggiunto la destinazione contiene le seguenti informazioni:

1.I numeri da uno dieci sistema medico decimale.

2.I numeri degli elementi idrogeno, carbonio, azoto, ossigeno, fosforo indispensabili per la vita.

3.La composizione del DNA.

4.Il numero dei nucleoditi del DNA.

5.Una rappresentazione grafica della doppia elica del DNA.

6.La rappresentazione grafica di un uomo e le dimensioni di un uomo medio.

7.Il numero della popolazione della Terra.

8.Una rappresentazione grafica del sistema solare.

9.Una rappresentazione grafica del radiotelescopio di ARECIBO  e le dimensioni dell’antenna trasmettente.

  Il messaggio per giungere a  destinazione impiegherà 25000 Anni.

Questa è una esposizione abbastanza esaustiva del progetto SETI, all’interno di questo progetto è possibile operare individualmente elaborando e file  che provengono  dai server e ottenendo quindi dei punteggi che sono soltanto indice di meritocrazia non si vince niente ma si partecipa a una coppa che viene assegnata al primo classifica. Vengono  redatte in tempo reale classifiche individuali, per nazionalità e per gruppi. Ci si può quindi iscrivere a dei gruppi  già esistenti o crearne di nuovi per aumentare e unire la potenza di calcolo al fine di  portare il proprio gruppo o la propria nazione nelle posizioni di vertice della classifica. Questo ovviamente è un  il gioco che però  ha  il fine di apportare un piccolo contributo alla scienza. In questa ottica  ho creato il gruppo SETI TOSCANA che non ha scopo di lucro e come unico intento è quello di portare quanto più possibile in alto  il nome della Toscana  in questo progetto scientifico che coinvolge tutto il pianeta.




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